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Comunicato stampa del 9/9/2011
Dal 12 al 16 settembre si terrà presso la Corte
internazionale di giustizia a L’Aia il dibattimento inerente il ricorso
presentato dalla Germania contro l’Italia per le sentenze della nostra Corte di
Cassazione in merito alle cause giudiziarie in corso relative a:
- sfruttamento del lavoro coatto di oltre settecentomila internati militari
e civili italiani deportati dopo l’8 settembre 1943,
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eccidi compiuti dall’esercito tedesco contro i civili sugli Appennini nel
corso della 2a guerra mondiale,
-
esecutività in Italia delle sentenze dei tribunali greci relative alla
strage di Distomo.
La difesa dell’immunità degli stati trova la convergenza
del governo tedesco e di quello italiano, che con un legge del giugno 2010 sospende tutte le sentenze
dei tribunali italiani fino al 31/12/2011, ribadita da una dichiarazione
congiunta che affida al tribunale internazionale “il chiarimento su tale questione”
contro la decisione della nostra massima Corte, che con chiarezza ha ribadito che gli stati non possono pretendere immunità
quando commettono gravi crimini di guerra o crimini contro l'umanità.
Noi temiamo che con il processo a L’Aja si vogliano
chiudere definitivamente i capitoli dolosi e dolorosi della nostra storia a
cui non si è voluto per oltre sessantadue anni rendere giustizia.
I
familiari delle vittime delle stragi nazifasciste di Marzabotto, Grizzana,
Monzuno non potranno mai accettare,che la corte di Giustizia Internazionale
cancelli i diritti acquisiti dai familiari attraverso le aule di Giustizia del
nostro paese. Così come non potremmo mai perdonare il massacro di tanti civili
innocenti , scoperto ,nell’ormai famoso “Armadio della Vergogna”,che per oltre 40
anni sono stati celati, nascosti, occultati, tutti i crimini commessi dai
nazi-fascisti durante il periodo dell’occupazione.
Decine di migliaia
di morti, e non si sa ancora esattamente quanti siano.
Ancora una volta la vicenda della deportazione per
lavoro coatto e le stragi di civili sono oggetto di scambio in nome di
interessi che nulla hanno a che fare con la dignità degli individui e delle
nazioni.
Tutto questo è particolarmente grave nella comune
dimensione europea e costituisce un’offesa a qualsiasi politica che sulla
”memoria” voglia costruire un patrimonio comune in grado di orientare e di
essere di monito al presente, per preservarlo dagli errori e dalle tragedie del
passato.
Ma
c’è di più in questo processo che si apre a L’Aja, che va al di là dello
spregio dei cittadini italiani e greci, macinati dalla guerra nazista e dalla
real-politik di tutti i governi del dopoguerra, qualcosa su cui dobbiamo porre
attenzione.
La corte è chiamata ad esprimere un giudizio e fare
giurisprudenza sul delicato e decisivo confine fra diritto individuale e
responsabilità istituzionale.
In discussione a L’Aia c’è in generale il
principio dell’immunità degli stati oltre“il punto di rottura dell'esercizio
tollerabile della sovranità“, un principio che attiene il diritto internazionale dei popoli nel
presente.
Storia della nazione e dei
suoi cittadini, diritti individuali e collettivi sono in discussione in una
causa ignorata dai media e coperta dal silenzio degli stati.
Riteniamo
indispensabile in questa occasione fare sentire la nostra protesta e invitiamo
quanti provano la nostra stessa preoccupazione ed indignazione a fare sentire
la loro voce in tutte le sedi che giudicheranno più opportune
09/09/2011
Claudio
Sommaruga, Valter Merazzi, Maura Sala, del Centro di ricerca
"Schiavi di Hitler" e Valter Cardi Presidente dell'Associazione
Familiari .
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«5-bis.
Nell’ambito delle iniziative per la
diffusione dei valori e della
cultura della pace e della solidarieta` internazionale
tra le giovani generazioni,
e` autorizzata la spesa di euro 6.599.720 per l’anno 2010,
euro
5.846.720
per l’anno 2011 ed euro 7.500.000
per l’anno 2012, per l’organizzazione
da parte delle Forze armate, in via sperimentale per un
triennio,
di corsi di formazione a carattere
teorico-pratico, tendenti a rafforzare
la conoscenza e la condivisione dei valori che da esse
promanano e che
sono alla base della presenza dei militari italiani di
tutte le componenti
operative nelle missioni internazionali. I corsi, di
durata non superiore a
tre
settimane,
si svolgono presso reparti delle Forze armate, secondo
le
priorita`
stabilite dal decreto di cui al comma 5-sexies,
e sono intesi a fornire
le conoscenze di base riguardanti il dovere
costituzionale di difesa
della Patria, le attivita` prioritarie delle Forze
armate, in particolare nelle
missioni internazionali di pace a salvaguardia degli interessi
nazionali,
di contrasto al terrorismo internazionale e di soccorso
alle popolazioni locali,
di protezione dei beni culturali, paesaggistici e
ambientali e quelle di
concorso alla salvaguardia delle libere istituzioni, in
circostanze di pubblica
calamita` e in altri casi di straordinaria necessita` e
urgenza.
Dell’attivazione
dei corsi e` data notizia mediante pubblicazione di apposito avviso nella
Gazzetta
Ufficiale,
serie speciale concorsi ed esami, e nel sito istituzionale del Ministero della
difesa.
5-ter.
Possono presentare la domanda di partecipazione ai corsi di
cui
al
comma 5-bis
i
cittadini italiani, senza distinzione di sesso, in
possesso
dei seguenti requisiti: eta` non inferiore a diciotto
anni compiuti e non superiore
a trenta anni compiuti; godimento dei diritti civili e
politici; idoneita`
all’attivita` sportiva agonistica; esito negativo agli
accertamenti diagnostici
per l’abuso di alcool, per l’uso, anche saltuario od
occasionale,
di sostanze stupefacenti, nonche´ per l’utilizzo di
sostanze psicotrope a
scopo non terapeutico; assenza di sentenze penali di
condanna ovvero di
procedimenti penali in corso per delitti non colposi, di
procedimenti disciplinari
conclusi con il licenziamento dal lavoro alle dipendenze
di pubbliche
amministrazioni, di provvedimenti di proscioglimento da
arruolamenti,
d’autorita` o d’ufficio, esclusi i proscioglimenti per
inidoneita` psico-fisica;
requisiti morali e di condotta previsti dall’articolo 35,
comma 6, del decreto
legislativo 30 marzo 2001, n. 165. Alla domanda di
partecipazione
gli aspiranti devono allegare la certificazione relativa
all’idoneita` all’attivita`
sportiva agonistica e all’esito negativo degli
accertamenti diagnostici
di cui al primo periodo del presente comma, nonche´ la
scheda vaccinale
rilasciate da struttura sanitaria pubblica o
convenzionata con il Servizio
sanitario nazionale. Nella medesima domanda gli aspiranti
possono indicare
la preferenza per uno o piu` reparti tra quelli
individuati annualmente
per lo svolgimento dei corsi, nei quali sono
prioritariamente destinati, in
relazione alle disponibilita`. I giovani sono ammessi ai
corsi nel limite
dei posti disponibili e previo superamento di apposita
visita medica.
5-quater.
I giovani ammessi ai corsi assumono lo stato di
militari,
contraendo una speciale ferma volontaria di durata pari
alla durata del
corso, e sono tenuti all’osservanza delle disposizioni
previste dagli ordinamenti
di Forza armata. Durante i corsi i frequentatori
fruiscono, a titolo
gratuito, degli alloggi di servizio collettivi e della
mensa.
5-quinquies.
Al termine dei corsi, ai frequentatori e` rilasciato un
attestato
di frequenza, che costituisce titolo per l’iscrizione
all’associazione
d’arma di riferimento del reparto di Forza armata presso
il quale si e`
svolto il corso, nonche´, previa intesa con il Ministero
dell’istruzione, dell’universita`
e della ricerca, per il riconoscimento di crediti
formativi nei
segmenti scolastici in cui sia possibile farvi ricorso.
All’attestato di frequenza
non puo` essere attribuito alcun valore o punteggio utile
nei concorsi
per il reclutamento del personale delle Forze armate.
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Si è svolta l'assemblea dei FAMILIARI con all'ordine del giorno:
Luogo:
Sala MAPPAMONDO – Palazzo
Montecitorio, Roma.
Titolo: “Un diritto sospeso in uno stato di
diritto. Gli effetti della Legge 23 giugno 2010 n.
Relatori:
RELATORI E/O PARTECIPANTI ESTERNI
VANNINO CHITI VICEPRESIDENTE DEL Senato
LAURA
GARAVINI DEPUTATO - XIV COMMISSIONE UNIONE EUROPEA *
GIANLUCA
BENAMATI DEPUTATO - X COMMISSIONE
ATTIVITÀ PRODUTTIVE *
ANDREA
SPERANZONI AVVOCATO
VALTER
CARDI PRESIDENTE DELL’
ASSOCIAZIONE VITTIME ECCIDI NAZIFASCISTI DI GRIZZANA MARZABOTTO MONZUNO 1944 *
MICHELE
SILICANI SINDACO DI S. ANNA DI
STAZZEMA *
ALESSANDRO
MANNI SINDACO DEL COMUNE DI SAN GODENZO – FIRENZE *
MANRICO BONETTI AVVOCATO
GILBEROTO PAGANI AVVOCATO
VIRGINIO MEROLA PRESIDENTE CONS. PROVINCIA DI
BOLOGNA
ROMANO FRANCHI SINDACO DI MARZABOTTO
ITALO ROVALI ASSOCIAZIONE FAMILIARI VITTIME
ECCIDIO DI CERVAROLO (RE);
ROBERTO TINCANI ASSOCIAZIONE FAMILIARI VITTIME
ECCIDIO DI MONCHIO (MO);
DEMOS MALAVASI
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE DI MODENA;
ANTONELLA MICELE PRESIDENTE CONSIG. COMUNALE
Casalecchio di Reno BO
MARCELLA DE NEGRI ASSOCIAZIONE FAMILIARI VITTIME
ECCIDIO DI CEFALONIA;
BRUNO MONTI ASSOCIAZIONE FAMILIARI VITTIME
CASALECCHIO DI RENO;
GIANLUCA LUCCARINI ASSOCIAZIONE VITTIME ECCIDI NAZIFASCISTI
DI MARZABOTTO GRIZZ. MONZUNO-
SANDRO VILLANI
PRESIDENTE ASSOCIAZIONE ACQUI ROMA
GIOVANNA GAZZETTA ECCIDIO DI BORGO TICINO (NO)
MADDALENA GAZZETTA ECCIDIO DI BORGO TICINO (NO)
ARMANDO TINCANI ORFANO DI GUERRA
FERRARINI FIORELLA ANPI MODENA
MARISA FERRO
ANPI
CARLA ARGENTON
ANPI
ANDREA LIPAROTO ANPI
* RELATORI
Argomento della conferenza: Con
Lunghi percorsi giudiziari terminatosi
positivamente a sessant’anni dai fatti con numerose condanne all’ergastolo di
imputati per troppo tempo impuniti, vengono contrastate con una legge iniqua e
ingiusta.
Con questa
legge si sospenderanno tutti quei titoli esecutivi nei confronti di Stati esteri
o di organizzazioni internazionali nel caso in cui sia pendente un giudizio
innanzi alla Corte internazionale di giustizia, diretto all'accertamento
dell'immunità dalla giurisdizione italiana. Insomma, si interromperanno fino al
2011 tutti quei contenziosi, tuttora in corso ed in fase di instaurazione che
hanno già dato luogo a sentenze per il riconoscimento dei diritti risarcitori ai
familiari delle vittime di crimini avvenuti negli ultimi anni del secondo
conflitto mondiale. Episodi che hanno segnato il nostro Paese, dalle fucilazioni
indiscriminate alle rappresaglie ed eccidi perpetrati in tutto il territorio
nazionale, specialmente in Toscana ed in Emilia Romagna dove tra il marzo e il
settembre del 1944, nella sola zona di Marzabotto, Sant’Anna di Stazzema
Civitella Val di Chiana (AR), Vallucciole, San Godenzo (FI),
Monchio (MO), Cervarolo (RE) Tavolicci furono trucidati oltre 2500
civili.
Saranno presentate durante la conferenza
stampa le posizioni delle Associazioni dei familiari delle vittime delle stragi
nazifasciste e dei rappresentanti delle Istituzioni locali interessate alla
questione della Legge 23 giugno 2010 n. 98 “Conversione in legge, con modificazioni,
del decreto-legge 28 aprile 2010, n. 63, recante disposizioni urgenti in tema di
immunità di Stati esteri dalla giurisdizione italiana e di elezioni degli
organismi rappresentativi degli italiani all'estero.
In particolare, durante la conferenza stampa sarà presentata la richiesta di approvazione in tempi rapidi del disegno di legge (A.C. 2504) sulle “Misure di equa riparazione a favore delle vittime delle stragi nazifasciste delle quali sia stata rinvenuta documentazione negli archivi della Procura generale militare di Roma, e delle vittime di altre stragi simili perpetrate durante la seconda guerra mondiale”.
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Comunicato stampa 19 giugno 2010
in legge in data 16 giugno 2010, L'Associazione Familiari
convoca tutti i Superstiti e i familiari :
SABATO 3 LUGLIO 2010 - ORE 9,00 - 13.00 PRESSO IL TEATRO DI
MARZABOTTO
e' convocata l'assemblea dei Superstiti e FAMILIARI con
all'ordine del giorno:
Informativa per il danno da occultamento dei fascicoli di
indagine nell'"armadio della vergogna", responsabilità
dello Stato Tedesco ed effetti del decreto 63/2010 appena
emanato dal Governo Italiano e convertito in legge
definitivamente in data 16 giugno 2010. Il Decreto sospende
fino al 31 dicembre 2011 tutti i titoli esecutivi
riguardanti i risarcimenti nei confronti dello Stato
Tedesco. L'Associazione esprime la protesta per
l'approvazione del decreto e si auspica che venga finalmente
presa in considerazione la proposta di una legge che
riconosca il danno da occultamento dei fascicoli
nell'"armadio della vergogna" a livello nazionale.
Associazione Familiari delle Vittime degli eccidi
nazifascisti di Grizzana-Marzabotto-Monzuno 1943-1944
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Appello al Presidente della Repubblica Italiana relativamente al decreto nr. 63/2010 inviato in data 24 maggio 2010.
Il Presidente
Marzabotto
24/05/2010
Al Presidente della Repubblica Italiana
On. Giorgio NAPOLITANO
Palazzo del Quirinale
00187 ROMA
Signor Presidente,
innanzi
tutto vogliamo ringraziarLa per il tempo che vorrà dedicarci leggendo questa
lettera, già così esaudirà il nostro desiderio.
Vogliamo
scusarci per il disturbo che potremmo arrecarLe e per il tempo che sottrarremo
ai Suoi sicuri impegni.
Come
superstiti e familiari delle vittime delle stragi nazi-fasciste di Marzabotto,
Grizzana Morandi, Monzuno e come cittadini Le porgiamo il nostro saluto e
vogliamo stringerci intorno a Lei per dirLe che non possono essere dimenticate
le decine di migliaia di vittime innocenti delle centinaia di stragi di civili,
ed al nostro bisogno di verità e di giustizia ancora dopo 65 anni.
Certi della
Sua piena conoscenza degli omicidi aberranti, che afflissero dal 29 settembre
1944 al 20 ottobre 1944 più di 800 persone( la più grande strage in Europa
Occidentale di civili, in prevalenza donne, bambini e anziani inermi) e delle
risultanze dei lavori svolti dalla Commissione Parlamentare di inchiesta
sull’ormai noto ‘Armadio della Vergogna.
Sono passati
parecchi anni, consumati con l’entusiasmo e l’impegno nel portare avanti una
straordinaria causa di giustizia e verità in favore delle varie comunità offese
dalla barbarie e dalla giustizia negata.
Per non dimenticare ciò che successe allora.
Abbiamo appreso che il Consiglio dei Ministri
ha approvato un DL 63 del 29/04/2010, l’articolo 1 del disegno di legge recante
la sospensione dell’efficacia dei titoli esecutivi a seguito di misure
conservative adottate dalla corte internazionale di giustizia.
L'Associazione
Familiari ha appreso della emanazione del Decreto Legge nr. 63/2010, recante
disposizioni urgenti in tema di immunità di Stati esteri dalla giurisdizione
italiana e di elezioni degli organismi rappresentativi degli italiani
all'estero, emanato in data 28 aprile 2010 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale
in data 29 aprile 2010 con scadenza di conversione in legge entro il 28 giugno
2010. Questo decreto il cui Art 1 blocca anche L'Associazione Familiari delle
vittime della strage di Monte Sole che dopo aver completato i tre gradi di
giudizio dell'Iter penale presso
Riteniamo questo Decreto Legge un
provvedimento grave, perchè crea una sospensione dello Stato di diritto,
soprattutto dopo 65 anni dalla fine della seconda guerra mondiale, inoltre
l'Associazione Familiari si chiede anche, visto che nel 1960 sono stati
archiviati i fascicoli "nell'armadio della vergogna", dove siano
stati versati i rimborsi che
Facciamo Appello a Lei e al nostro Parlamento
perché non approvi questo decreto legge, ma trasformi questa occasione per
approvare una legge che dia Giustizia a tutte le Vittime delle stragi naziste,
riconoscendo il danno da occultamento nell’armadio della vergogna.
Signor
Presidente é di questo che vogliamo parlarLe ed è questo l’argomento sul quale
vogliamo richiamare
Signor
Presidente, grazie per averci ascoltato, grazie per il tempo che ha voluto
dedicarci e grazie per quanto vorrà e potrà fare.
In attesa di
sue cortesi notizie e auspicando di poterla incontrare le inviamo il nostro più
Cordiale Saluto.
Valter
Cardi
Comunicato Stampa del 15 maggio 2010.
L'Associazione Familiari ha appreso della emanazione del Decreto Legge nr. 63/2010, recante disposizioni urgenti in tema di immunità di Stati esteri dalla giurisdizione italiana e di elezioni degli organismi rappresentativi degli italiani all'estero , emanato in data 28 aprile 2010 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale in data 29 aprile 2010 con scadenza di conversione in legge entro il 28 giugno 2010. Entrando nel merito, si rileva che l'articolo 1, al comma 1, dispone la sospensione dell'efficacia dei titoli esecutivi nei confronti di Stati esteri o di organizzazioni internazionali nel caso in cui sia pendente un giudizio innanzi alla Corte internazionale di giustizia dell'Aja, diretto all'accertamento dell'immunità dalla giurisdizione italiana. Tale giudizio deve avere ad oggetto controversie oggettivamente connesse ai titoli esecutivi.E' da ricordare che la nuova disposizione, già entrata in vigore, ha un'immediata ricaduta sul noto contenzioso italo-tedesco. Allo stato, è infatti pendente all'Aja un ricorso tedesco che contesta all'Italia di aver violato i suoi obblighi verso la Germania in base al diritto internazionale, dal momento che la magistratura, ivi inclusa la Corte di Cassazione, ha sinora negato la sussistenza dell'immunità giurisdizionale ed ha proceduto in via esecutiva e cautelare. Questo decreto blocca anche l'Associazione Familiari delle vittime della strage di Monte Sole che dopo aver completato i tre gradi di giudizio dell'Iter penale presso la Corte Militare italiana, ha intenzione di agire nei confronti dello Stato tedesco per il riconoscimento del danno. Riteniamo questo Decreto Legge un provvedimento grave, perchè crea una sospensione dello Stato di diritto, soprattutto dopo 65 anni dalla fine della seconda guerra mondiale , inoltre l'Associazione Familiari si chiede anche, visto che nel 1960 sono stati archiviati i fascicoli "nell'armadio della vergogna", dove siano stati versati i rimborsi che la Germania asserisce di aver già versato, visto che ai familiari delle vittime, per la perdita dei propri cari non è mai stato riconosciuto nulla. Facciamo Appello al nostro Parlamento perché non approvi questo decreto legge, ma trasformi questa occasione per approvare una legge che dia Giustizia a tutte le Vittime delle stragi naziste, riconoscendo il danno da occultamento nell’armadio della vergogna.
Associazione Familiari vittime delle stragi nazifasciste di Grizzana Marzabotto e Monzuno - 15 maggio 2010.
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